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1 - I presupposti: - L'analisi Il progetto prende le mosse dall’analisi del contesto sociale, dalla rappresentazione delle tipologie di servizi e progetti attivi sul territorio, dai bisogni rilevati all’interno del “Tavolo dell’immigrazione diritti di cittadinanza” promosso dall’Amministrazione Comunale di Sesto San Giovanni a cui partecipano le rappresentanze dei settori educazione e servizi sociali comunali, delle istituzioni scolastiche, del volontariato, del privato sociale ecc. (riferimento elaborazione del Piano di zona 2005-2008). La condivisione partecipata ha visto il tavolo individuare negli ambiti di intervento prioritario quello di “Promuovere interventi e progetti anche sperimentali” da sviluppare nelle aree della mediazione interculturale e nell’area scolastica come richiamato nel “Documento di programmazione territoriale – Ambiti di priorità 2004” della Regione Lombardia. - Il contesto locale A luglio 2004 si è rilevato che gli stranieri residenti a Sesto San Giovanni sono risultati essere 6230 su un totale della popolazione che si attesta a 82251 unità, pari a circa il 7,6%. L’analisi della popolazione straniera divisa per fasce di età rileva che sul totale ben il 15% è rappresentato da cittadini che si collocano nella fascia da 0 a 15 anni e che c’è stato un incremento negli ultimi 3 anni di circa il 56,6%. Il mondo scolastico testimonia l’alto numero di bambini e bambine straniere presenti nelle scuole dell’infanzia e dell’obbligo (primarie e secondarie inferiori). Sono presenti infatti negli otto istituti comprensivi della città nell’a.s. 2004/2005 su una popolazione scolastica di 6140 alunni n. 877 alunni stranieri suddivisi in: scuola dell’infanzia n. 260, scuola primaria n. 402, scuola secondaria di 1° grado n. 215. Le scuole in generale, partendo dall’esperienza, dai documenti del VELA, dalla scuola “polo” in questi anni si sono autoregolate e organizzate per la prima accoglienza a scuola, sia risolvendo questioni amministrative, sia e soprattutto quelle didattiche di inserimento nella classe adeguata. L’Amministrazione comunale, attraverso progetti presentati e realizzati in convenzione col privato sociale, ha potuto sostenere prioritariamente le istituzioni scolastiche nelle emergenze. Il presente progetto, si propone quindi nella logica di superare la sola risposta alle “cosiddette emergenze”, problema sempre presente e purtroppo in espansione, di realizzare servizi duraturi, strutturati, riconosciuti, condivisi, fruibili dai minori stranieri, dalle loro famiglie, dalle diverse etnie, attraverso un modello coordinato che vede l’Amministrazione Comunale, le istituzioni scolastiche, il privato sociale unire le sinergie presenti sul territorio.
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